Mons.Giovanni Volpi confessore spirituale di S.Gemma Galgani
La santità nella vita cristiana non conosce età, privilegiata in questo senso, ed in modo del tutto eccezionale è stata Gemma Galgani, che si trovò a vivere tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento fra continue prove e difficoltà nella vita familiare, che la portarono alla miseria ed alla fame, frequenti malattie, di cui alcune molto gravi, incomprensioni in famiglia e nell'ambiente circostante e soprattutto l'incomprensione dei doni preternaturali da parte del suo confessore ordinario Mons. Giovanni Volpi vescovo ausiliare della diocesi di Lucca.


Una situazione che avrebbe potuto gettare chiunque nella disperazione.

Ma lo Spirito di Dio, che guidava Gemma fin da bambina, venne in soccorso nel momento più arduo, cioè poco dopo l'impressione delle stimmate e d'allora il p. Germano passionista fu affiancato a Mons. Volpi nella direzione di Gemma.

Così il vero direttore dello spirito dell'estatica stimmatizzata rimase lui solo, contento e sgomento di trovarsi dentro un mondo, dove si alternavano vampate d'inferno e schiarite di paradiso,


Mons. Volpi
, prelato di profonda pietà e di esimie virtù e chiamato perciò "il santo di Lucca", stimava e amava Gemma.

In occasione della conversione di quel prete, del quale l'umile zelante penitente l'aveva ripetutamele avvertito che taceva un peccato, il Volpi finalmente l'apostrofò: "Una santa persona mi ha detto, ecc", e quello sbottò in pianto e rifece la sua confessione come doveva.


Anche Mons. Volpi aveva avvertito il mistero di grazia della vocazione di Gemma, ma non era convinto dei fenomeni straordinari: per questo, nella sua prudenza sacerdotale, non volle essere il solo a giudicare e chiamò in aiuto p. Germano e così Gemma, pur continuando con la medesima fiducia a confessarsi dal vescovo, entrò a far parte della costellazione spirituale passionista.


In Via del Seminario 10 a Lucca vi è Casa Giannini una casa che appartiene ora alle Sorelle di Santa Gemma, una congregazione fondata da Eufemia Giannini (una degli undici figli della pia famiglia), che diventò suora e prese il nome "Gemma Giannini."


È conosciuta come "Madre Gemma Giannini."

In questa bella casa potrete vedere molte cose interessanti.

Nella sala da pranzo troverete il famoso crocifisso che abbracciò amorosamente Gemma, e il posto a tavola di Gemma.

In giardino c'è un piccolo pozzo in cui Gemma si gettò durante una tentazione.

C'è anche una scala da cui Gemma cadde, spinta dal diavolo.

Al secondo piano potete vedere la scatola dove elle poneva le sue lettere, che poi il suo Angelo Custode consegnava.

Potete anche vedere il suo letto, la statua della Madonna che le aveva dato sua madre, e lo studio dove fu scattata una foto di Gemma in estasi.


Al piano terra vi è anche un piccolo Museo del Mons.G.Volpi che merita di essere visitato con diverse relique che testimoniano l'importanza della figura sprituale nella vita di Gemma.

 Dovreste anche chiedere a una delle suore di portarvi alla Chiesa della Rosa, cioè la chiesa dove Santa Gemma andava a Messa e vedere il posto dove Gemma sedeva ed il confessionale dove Mons.Giovanni Volpi la confessava.


Oggi nel Santuario di S.Gemma delle monache passioniste sono custodite le spoglie mortali del Servo di Dio Monsignor Giovanni Volpi.





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