Storia

Data la sua posizione di dominio sulla vallata rientrava insieme alla Chiesa di Mammoli tra le fortificazioni che intorno a Lucca servivano da avvistamento per gli attacchi nemici, è menzionata infatti nel Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana ad opera di Emanuele Repetti (1833).

 

La Villa ha visto più ampliamenti prima da parte della Famiglia Burlamacchi, nobili di Lucca, a partire dalla prima parte del diciottesimo secolo(1736 circa) per poi proseguire fino al secolo successivo, fino a quando non divenne un convento ad opera delle Suore Barbantine infatti fu proprio la capostipite dell'ordine delle Ministre degli infermi di San Camillo.

 

Maria Domenica Brun Barbantini (1789-1868) ad acquistare(1838) da un certo Signor Francesco Laurenzi la proprietà della Villa padronale delle case di coloni 'Le Capanne' possedimenti intorno fino alla Chiesa di Mammoli, già all'epoca era ben nota la qualità di questi declivi e la bontà dei loro prodotti: frutta, olio e vino ed è proprio per questo motivo che le Suore decisero di venire a rigenerarsi qui, dopo le fatiche del loro duro lavoro.

 

Nella città di Lucca le Suore Addolorate di Dio curavano gli ammalati, avevano quindi bisogno di momenti di pausa per rigenerarsi, tantè che costruirono da subito (1839) la Cappella dove oggi si trova una delle nostre Suite che mantiene ancora le aperture originali di una Chiesa e dal cui piano rialzato si puo' godere una splendida vista sulla Città di Lucca, e sulla piscina retrostante.

 

In seguito le Suore Addolorate di Dio ebbero momenti di difficoltà economica e dovettero a malincuore vendere la proprietà .

 

Colui che dopo le Suore Barbantine prese possesso della Villa fù Giorgio Volpi (1883-1942) figlio di Paolo Volpi primo presidente - fondatore della Croce Verde di Lucca e nipote dell'allora Arcivescovo di Lucca Mons.Giovanni Volpi (1860-1931) che ebbe molta importanza in quanto fù il confessore di Gemma Galgani poi Santificata.

 

Dopo la morte del Vescovo la villa rimase nella mani della Famiglia Volpi fino a giorni nostri ed infatti è proprio uno dei pronipoti Giorgio Panelli acquistando dai parenti la proprietà alcuni anni fà ha deciso di riportare la Villa agli antichi splendori con una sapiente ristrutturazione, lasciando inalterata la struttura originaria così come fù concepita.

  

Lavori delicati e di grande importanza in quanto la Capostipite delle delle Ministre degli infermi di San Camillo, Maria Domenica Brun Barbantini giaceva ancora nella Sacrestia della Cappella all'interno della Villa, dovette intervenire lo Stato Pontificio per spostare la salma della Suora defunta.

 

Ancora oggi nei mesi primaverili e autunnali le suore arrivano a Villa Volpi in pellegrinaggio. 

 

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